Denim giapponese : 5 motivi per amarlo!

Denim giapponese : 5 motivi per amarlo!
8 Gennaio 2017 WearLimited
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Cos’è il denim giapponese?

Da molti considerato la migliore tela per jeans, il denim giapponese è un prodotto sempre più ricercato ed apprezzato da tutti coloro che non rinunciano alla qualità ed allo stile.

Ma cosa rende il denim giapponese così irresistibile, unico ed inimitabile?

Che la scelta sia orientata dalla ricerca della qualità o dall’amore per il design casual e minimale, i consumatori amano il denim giapponese: negli ultimi anni è infatti progressivamente aumentato tanto il numero degli store che ospitano prodotti in denim giapponese, quanto quello dei siti web europei che permettono di acquistare il denim giapponese dei migliori brand. Per chi ancora non avesse familiarità con questa tipologia di denim, per coloro che già ne sono innamorati e per gli appassionati di brand giapponesi di streetwear, ecco una lista dei 5 motivi per amare follemente il denim giapponese!

1) Il denim giapponese e la sua storia

La storia del denim giapponese inizia negli anni 70: mentre in tutto il mondo il jeans si affermava come il capo d’abbigliamento più venduto e la sua produzione veniva massificata ed automatizzata, nella patria dei manga si costruivano le basi per la rivoluzione del denim.

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Leggenda narra che per la produzione del proprio denim selvedge, i giapponesi abbiano importato i macchinari utilizzati negli Stati Uniti durante gli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Altri affermano invece che la produzione di denim giapponese è legata ad un particolare modello di telaio creato dalla popolare azienda Toyoda Automatic Loom Works, che più tardi cambierà nome in …Toyota!

Non tutti lo sanno, ma prima di essere una casa automobilistica il famoso marchio giapponese era specializzato nella produzione di macchinari tessili.

La prima azienda nipponica specializzata nella produzione artigianale di denim giapponese, la Big John, realizzò il primo paio di jeans cimosati con il denim della popolare fabbrica Statunitense di Cone Mills; dal 1973 però, anche il denim utilizzato per la lavorazione iniziò ad essere quello prodotto in giappone dalla Kurabo, che diverrà la fabbrica simbolo del denim giapponese. Il selvedge viene da molti considerato come il simbolo della produzione artigianale di abbigliamento, a Berlino si organizza ogni anno una fiera dedicata ai capi “crafted” che si chiama proprio Selvedge Run!

denim giapponese

2) Gli artigiani del denim giapponese

Uno dei segreti del successo del denim giapponese è da ricercare nel rispetto della materia prima e nella valorizzazione di quelle tecniche di produzione così dette “crafted”, che rendono ogni singolo paio di jeans un capo unico, curato nei minimi dettagli. Dalla colorazione della tela, effettuata con uno speciale colorante completamente naturale detto indigo, al taglio della stoffa, un singolo pezzo tagliato una sola volta, ogni aspetto della lavorazione del denim giapponese riproduce le tecniche originali di confezionamento del jeans. Un grosso valore aggiunto per chi ama la qualità e non vuole rinunciare alla manifattura artigianale.

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3) La qualità prima di tutto

Il denim giapponese è sinonimo di qualità, nonostante non tutti i jeans abbiano le stesse denim giapponese macchina denim momotarocaratteristiche: Per scegliere il prodotto più adatto, è bene ricordarsi di osservare se sono presenti gli elementi che rendono il denim giapponese così speciale:

  1. il Taglio Selvedge;
  2. il denim Row;
  3. il peso superiore alle 14 once.

Il già citato taglio Selvedge, per esempio, è un processo che prevede che la stoffa sia tagliata una sola volta: proprio per evidenziare l’utilizzo di questo metodo, lungo la cimosa, ovvero la cucitura interna della gamba, è spesso presente un filo di un colore diverso.

Un altro aspetto importante da considerare è il lavaggio della tela: il denim così detto row non viene trattato dopo il confezionamento, mentre negli altri casi i capi vengono sottoposti a lavaggi e trattamenti che uniformano la colorazione e ammorbidiscono il tessuto.

Anche il peso del capo è da considerarsi importante: generalmente il denim a produzione massificata pesa tra le 10 e le 14 once, mentre il denim giapponese può pesare anche 20 once. Più il jeans è pesante più la tela è resistente, anche se più rigida.

4) Prezzi ragionevoli per prodotti eccellenti

L’equazione qualità-prezzo per il denim giapponese propende sicuramente per la qualità: certo i prezzi non sono bassi, ma sfruttando i periodi e gli shop giusti è possibile acquistare un ottimo jeans selvedge ad un costo che oscilla tra i 100 e i 200 euro.

Gli appassionati e gli intenditori di denim sanno tuttavia che alcuni capi di brand premium interamente lavorati a mano e con altre caratteristiche particolari possono costare anche sopra i mille euro.

Qualunque sia il budget destinato all’acquisto, il consiglio è quello di cercare bene sia in store che online il modello desiderato: data la grande popolarità dei capi in denim giapponese infatti è facile trovare differenti offerte. I portali da visitare assolutamente per chi ama il denim sono endclothing, oipolloi, e altri che vi sveleremo in seguito; irrinunciabile, poi, una visita ai siti ufficiali dei singoli brand per tenersi aggiornati su tendenze e novità.

5) I migliori brand

Sono sempre di più i brand internazionali che scelgono di produrre capi in denim giapponese: si va da marchi ormai consolidati sul mercato mondiale come Nudie Jeans o Edwin ad aziende nipponiche più di nicchia come Momotaro o Evisu.

Qualunque brand decidiate di scegliere, ricordate di controllare attentamente la presenza della tipica cucitura cimosa all’interno del jeans, che è solitamente riproposta anche all’interno del taschino.